CAMPI SONORI
LABORATORIO APERTO DI ESPRESSIONE SONORA E MOVIMENTO.

Stefano Fusi

Campi sonori è un’esperienza iniziata nel 1999. Nasce da un gruppo di amici che si costruiscono il tamburo sciamanico e iniziano a trovarsi per suonare, portando anche i loro strumenti, le loro capacità; alcuni sanno suonare, altri no. Fra esperienze diverse e cambiamenti anche profondi, il gruppo cresce e si trasforma: ogni anno e ogni volta succedono cose diverse. Presto Campi sonori diventa un “laboratorio aperto”: partecipano persone che non sanno suonare, persone che suonano per passione, alcuni musicisti professionisti; si tengono serate e incontri “a tema” in cui la musica e il suono accompagnano esperienze di tecniche corporee ed espressive (metodo Feldenkrais, contact, euritmia, espressione vocale, pratiche sciamaniche). A Campi sonori hanno partecipato negli anni oltre un centinaio di persone, senza contare gli eventi esterni cui ha dato vita l’esperienza.

Che cos’è, cosa succede
A Campi sonori si suona e danza insieme seguendo semplici indicazioni e ritmi facili, usando strumenti etnici. È un’esperienza aperta a tutti: tutti possiamo suonare, cantare e danzare. Non è un corso né un seminario: è l'invito a suonare, cantare, danzare insieme. Per stare bene ed entrare in armonia. Partendo dal ritmo e dall'ascolto delle altre persone.
Campi sonori ospita chi vuole suonare e cantare, mettendo a disposizione la propria esperienza e gli strumenti per provare; ma. Si suona improvvisando, senza temi né brani prefissati, seguendo semplici indicazioni e spunti proposti dal gruppo.
Uniche regole: non prevaricare, ascoltando gli altri suonatori; rispettare gli strumenti.
Dopo una parte iniziale in cui si sciolgono le tensioni fisiche, si gioca con il corpo e con il movimento per ascoltarne i ritmi e assecondarli, e si entra in relazione con gli altri partecipanti, si inizia a sperimentare con gli strumenti più semplici, si cerca l’accordo, e finalmente si creano e seguono ritmi e suoni che nascono spontaneamente dal gruppo. Al termine, tutti hanno sperimentato direttamente l’essenza del ritmo e del suono, del movimento che ne nasce, e si ha la
prova (spesso con sorpresa) che tutti possiamo esprimerci con i suoni.

Gli strumenti
Campi sonori impiega strumenti acustici ed etnici provenienti dai quattro angoli del mondo. Fra questi, il didjeridoo (lo strumento sacro degli aborigeni australiani), sonagli e maracas, tamburi sciamanici e waterdrum (tamburi che imitano il suono dell’acqua), tamburi ad acqua veri e propri, tabla (percussioni indiane), tampura (strumento classico a corde indiano), fujiara (strumento tradizionale slovacco), flauti e altri fiati, cimbali, campane tibetane, ocarine, campanelli, xilofoni e metallofoni, cavigliere, scacciapensieri, tsantsa (calimba africana). E molti altri ancora. Si possono portare anche i propri strumenti.

Le persone di Campi sonori
Campi sonori oggi è animato da Piero Pierangeli, cultore di tecniche del corpo e Stefano Fusi, studioso di culture sciamaniche; partecipano in particolari occasioni anche Angela Luppolo, terapista e insegnante di metodo Feldenkrais; Luz Amparo Osorio, cantante e musicista; Nirava Dainotto, conduttrice di trance dance e rituali. A volte partecipano anche musicisti professionisti, fra cui Cristina Ruffino, suonatrice ed insegnante di arpa e Tanni (Walter Mandelli), suonatore e insegnante di didjeridoo.

Gli eventi esterni
Campi sonori propone eventi pubblici e incontri in cui coinvolge a suonare e danzare, e “supporta” e accompagna eventi di meditazione.

Fra l’altro ha condotto serate e partecipato come animazione a questi eventi:
al centro Mahadeva di Travacò Siccomario (Pv)
a Palazzo Guasco e al Podere Campopiano in provincia di Pavia;
presso Central Park di Vigevano;
alla Feira di Milano alla manifestazione "Free spirit";
al centro Campi di Luce di Milano in eventi pubblici e accompagnando il lavoro della sciamana coreana Hi-Ha Park;
a Crespi Bonsai di Parabiago all’interno del programma “I sensi della natura”;
all’interno del percorso di ricerca del “Sentiero della ricerca spirituale” di Eva Pierrakos;
alla Libreria Ecumenica Esoterica di Milano;
al seminario “Il Sentire” con la scuola Arte del massaggio di Isabella Tavilla accompagnando il lavoro sui simboli di Lorenzo Ostuni;
alla festa del Comune di Cassinetta di Lugagnano (Mi);
alla Festa della natura di Rio Saliceto (Reggio Emilia);
nelle Trance Dance condotte da Nirava Dainotto;
negli incontri dello Spirito che danza alla Casa del Bosco in collina di Rocca de’Giorgi (Pv).

Contatti: 333 3481427 (Stefano), 347 7634432 (Piero), info@naturalspirit.it


 

 
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